Esempio cessione stipendio

La cessione del quinto dello stipendio, come è noto, è una delle forme di finanziamento tra le più richieste in Italia. E’ un prestito personale che può venire richiesto solo da coloro che hanno un lavoro dipendente, indipendentemente dal fatto se sia nel settore pubblico o in quello privato. Basta infatti essere assunti, possibilmente a tempo indeterminato. La convenienza di questa forma di prestito sta, tra le altre cose, anche nei vantaggiosi tassi di interesse ai quali solitamente viene concesso.

Per capire la convenienza di questa forma di pagamento, vediamo alcuni esempi pratici di cessione del quinto dello stipendio. Andremo a vedere diversi esempi concreti, distinguendo per alcune caratteristiche del finanziamento, come la durata di rimborso.

Ad esempio, se hai 50 anni e sei un lavoratore dipendente del settore pubblico assunto a tempo indeterminato, puoi avere circa 12.000 euro per 60 mesi, da rimborsare in rate da 250 euro al mese, oppure puoi avere oltre circa 20.000 euro per 120 mesi, da rimborsare sempre pagando delle rate mensili di 250 euro. Nel primo caso il TAEG è del 9,75%, mentre nel secondo è del 8,63%.

Se invece hai 50 anni e sei un dipendente di un’azienda privata, assunto sempre con contratto a tempo indeterminato, puoi avere fino a 14.000 per 60 mesi, pagando mensilmente una rata di 300 euro, oppure puoi avere fino a 120 mesi una somma di 23.000 euro, con rata fissa di 300 euro. Il TAEG è del 10,84% nel primo caso e del 10,04% nel secondo caso.

Come vedi, le condizioni sono decisamente convenienti, i dipendenti del settore pubblico sono in grado di avere condizioni ancora migliori grazie al maggior grado di sicurezza che il loro lavoro comporta.

Gli importi riportati in questi esempi, così come il TAEG, sono solo esemplificativi. Il TAEG finale varia anche a seconda delle tue specifiche condizioni.

 

Vantaggi

La cessione del quinto, uno dei prestiti a dipendenti tra i più noti e richiesti in assoluto nel nostro paese, presenta degli indubbi vantaggi se paragonato con altre forme di prestito personale.

Il primo vantaggio da considerare è che non c’è solitamente un limite prestabilito e fisso da poter richiedere. Questo è vero perché la somma massima ottenibile viene calcolata considerando l’importo massimo che si può pagare come rata mensile, pari ad un quinto dello stipendio netto, e la durata massima del finanziamento, che è di 120 mesi.

Il secondo vantaggio è la tranquillità legata al rimborso della somma ottenuta in prestito. La rata mensile, infatti, viene detratta dal proprio stipendio netto e viene versata, dal datore di lavoro, alla società finanziaria. In questa maniera si ha la tranquillità di non doversi necessariamente ricordare di pagare la rata del prestito e non si corre il rischio legato al mancato rimborso.

Un terzo vantaggio è legato alle condizioni alle quali questo prestito a dipendenti viene concesso. Solitamente, infatti, le società finanziarie riservano delle condizioni molto vantaggiose ai lavoratori dipendenti che vogliono richiedere un finanziamento con questa formula. Poiché si tratta di un prestito che viene considerato molto sicuro, dato che la finanziaria ha la garanzia della presenza della busta paga e della presenza del TFR, allora i tassi di interesse sono solitamente molto vantaggiosi.

Un quarto vantaggio è legato al fatto che anche chi non ha un contratto di lavoro a tempo determinato può fare richiesta, con successo, della cessione del quinto. In questo caso la condizione fondamentale è quella che la durata del contratto di prestito sia non superiore a quella del contratto di lavoro.

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